Due fonti affidabili possono pubblicare diversi totali di peste senza che uno faccia un semplice errore aritmetico. Essi possono utilizzare diverse definizioni dei casi, date di report, confini geografici o fasi di verifica.
La scala delle prove
A caso sospettato incontra una definizione clinica ed epidemiologica che segnala la necessità di indagine. A caso probabile ha prove di supporto più forti, ma può ancora mancare la conferma completa del laboratorio. A caso confermato soddisfa i criteri di laboratorio specificati dal relativo sistema di sorveglianza.
Queste categorie devono essere visualizzate separatamente. Aggiungerli insieme senza etichetta fa sembrare un segnale provvisorio un totale confermato.
Zero e sconosciuto sono valori diversi
- Zero significa che la fonte ha esplicitamente stabilito che nessuno è stato registrato.
- Non riportato significa che la fonte non ha fornito quel campo.
- Non stabilito significa che le prove disponibili non possono supportare un numero affidabile.
- Privo di oggetto significa che la misura non può essere calcolata sensibilmente.
Plague Map memorizza gli ultimi tre come nullo e li visualizza come N/A. Sostituirli con zero produce false certezza e distorce i totali.
Le date valgono quanto i numeri
Un rapporto di situazione precoce può contare i pazienti sotto indagine. Un rapporto successivo può riclassificarli dopo i test. Morte e casi possono anche riferirsi a diverse date di taglio. Un calcolo della casi-fatalità è significativo solo quando il suo numeratore e denominatore utilizzano definizioni e periodi compatibili.
I nostri registri di eventi mantengono quindi una data di origine, una data di data e una data di revisione editoriale. Il numero dovrebbe sempre viaggiare con quei campi.