Plague raggiunse gli Stati Uniti intorno al 1900 su navi a vapore infestate da ratti. Le prime epidemie si verificarono nelle città portuali, ma il batterio in seguito divenne stabilito tra roditori e pulci selvatici in Occidente. Questo cambiamento ecologico spiega la geografia dei moderni casi americani.
Da porti urbani a foci rurali
L’ultima epidemia di peste urbana negli Stati Uniti avvenne a Los Angeles nel 1924-1925. Le infezioni moderne sono di solito i casi rurali sparsi associati con foci naturali occidentali piuttosto che la trasmissione di città sostenuta.
CDC identifica il nord del New Mexico, l’Arizona settentrionale e il sud del Colorado come una regione principale, con un’altra in California, nell’Oregon meridionale e nel Nevada occidentale. Il rischio esatto varia all’interno di tali aree e cambiamenti con l’attività animale locale.
Che esposizione sembra oggi
Le persone possono essere esposte attraverso morsi di pulci infetti o contatto con animali infetti. Gli animali domestici possono portare le pulci infettate in ambienti umani, e i gatti possono essi stessi ammalarsi. Le indagini sulla sanità pubblica possono esaminare roditori, pulci e luoghi visitati da un paziente, ma un singolo caso umano non significa che un intero stato stia vivendo un’epidemia.
Perché la sorveglianza include gli animali
I die-off dei roditori insoliti possono essere un segnale di avvertimento perché le popolazioni animali suscettibili possono diminuire durante l’aumento della trasmissione. Le relazioni veterinarie e i test delle pulci aggiungono il contesto prima o accanto ai casi umani.
La storia degli Stati Uniti occidentale mostra perché la peste è meglio intesa come una malattia ecologica con occasionali fuoriuscite umane, non solo come un’epidemia urbana storica.